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La Dott.ssa Paola Pedinotti risponde alle vostre domande
Bruno (Arezzo, 15-05-2017 17:24:33, Italy) toggle

Dottoressa,

ho 42 anni e dopo il tradimento da parte di mia moglie, avvenuto l'anno scorso, non riesco a decidermi. Ho molti sbalzi d'umore e, a volte, sono sicuro di lasciarla. Poi mi abbatto pensando ai miei figli o alle difficoltà economiche che una tale scelta comporterebbe. Ho provato a farmi aiutare psicologicamente ma non è cambiato molto. Ora soffro d'insonnia, ho difficoltà a concentrarmi e temo di poter perdere il mio lavoro. Può aiutarmi? Grazie per la sua risposta e saluti

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super admin Paola Pedinotti, 16-05-2017 14:26:10


Gent.mo,

lei si sente bloccato rispetto a una scelta nel presente che la rende incapace di prendere una decisione. Una terapia EMDR potrebbe aiutarla a rafforzarsi, a radicare le sue risorse in modo da essere abbastanza forte da fare una scelta e affrontarne le conseguenze. Con la terapia potrà, inoltre, elaborare e lasciare nel passato quegli eventi che potrebbero avere reso più difficile la sua formazione e che potrebbero aver contribuito alla paura di commettere uno sbaglio. La terapia può aiutarla a liberarsi dalla paura e a fidarsi, sempre di più, di se stesso e delle sue scelte. Si rivolga ad un terapeuta EMDR della sua zona, può trovarlo sul sito EMDR.it. Con tanti auguri

Paola Pedinotti

Psicologo, Psicoterapeuta, Practitioner EMDR

mariella (imola, 08-05-2017 12:15:41, Italy) toggle

Dott.ssa,
le scrivo per avere un consiglio per mia sorella più piccola. Ha 32 anni, un buon lavoro e una bella famiglia ma dopo il parto(un parto complicato e poi è nata la sua prima bambina) ha perso la sua solità vivacità, appare più chiusa e distante anche da noi familiari. Siamo tutti preoccupati. E' normale, passerà? Che cosa ci consiglia di fare? La ringrazio molto

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super admin Paola Pedinotti, 08-05-2017 12:36:43



Gent.ma,

la nascita è un evento molto felice ma anche faticoso e apporta cambiamenti radicali.
Un parto “complicato”(ci sarebbe da approfondire che cosa ha significato per sua sorella) poi potrebbe essere percepito come una delusione. Il mio corpo non risponde adeguatamente in un momento tanto atteso e questo può risultare qualcosa di inaspettato, che sua sorella non è riuscita psicologicamente a gestire.
Può anche darsi che sua sorella abbia bisogno di un po' di tempo per riprendersi e che possa farlo, naturalmente, sentendosi amata e compresa. Ma, se fosse trascorso qualche mese dal parto, potrebbe esserci qualcosa di più profondo che merita attenzione e accoglienza.
In tal caso, vi consiglio, di convincere (con cautela e dolcezza)la neo-mamma a rivolgersi a una/un psicoterapeuta esperto, nella vostra zona, che possa aiutarla ad orientarsi in questa fase tanto sensibile della sua vita.
Grazie per avermi consultata, cordiali saluti
Paola Pedinotti
Psicologo, Psicoterapeuta,
Practitioner EMDR

Mario (Cremona, 24-03-2017 18:20:01, Italy) toggle


Dott.ssa,
ho un problema che spero possa aiutarmi a capire. Ho 47 anni e penso di non riuscire a mantenere una relazione. Con mia moglie non vado d'accordo, fra noi manca il rispetto e spesso le nostre liti finiscono in insulti e brutte parole. Vorrei essere capace, anche per il futuro, di avere una relazione tranquilla, non così carica di disprezzo reciproco come succede ora. Grazie per la sua risposta

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super admin Paola Pedinotti, 25-03-2017 18:06:51


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Caro Mario,

lei ha inquadrato bene il suo problema che è centrato nella difficile relazione con sua moglie e che assume il significato più ampio di come scegliere tra il mantenere o no una relazione. Lei appare consapevole di essere bloccato in una relazione che la fa soffrire ma non ne conosce il senso. Una terapia potrebbe aiutarla a cogliere il significato profondo di ciò che non riesce a capire ovvero del perchè, nella relazione con sua moglie, tutti i tentativi di provare a risolvere il problema siano andati a vuoto. Anche dover scegliere è faticoso e può diventare assillante. Spesso la difficoltà a prendere una decisione ha radici profonde, ad esempio potrebbe dipendere dalla paura di sbagliare che può connettersi al tema dell'autostima e della fiducia in se stessi. Le auguro di intraprendere un percorso terapeutico per conoscere e dare una risposta soddisfacente al suo problema. Cordiali saluti
Paola Pedinotti
Psicologo, Psicoterapeuta, Practitioner EMDR

Giusy (Sarzana, 23-03-2017 13:28:52, Italy) toggle

Gentile Dott.ssa,

ho 27 anni, sono sempre stata una ragazza ottimista, piena di gioia di vivere e con una buona autostima. Il mio ragazzo, dopo 9 anni di relazione soddisfacente, che si stava deteriorando negli ultimi mesi, mi ha appena lasciata e me lo ha detto al rientro da una vacanza a New York. Lui voleva lasciarmi ed io ero in un paese straniero lontana dai miei amici e dalla mia famiglia. E' stato uno shock, una sorpresa che mi ha riempita di pensieri negativi. Da allora mi sento molto inadeguata e confusa. Ho cercato di evitare le situazioni più allarmanti come i luoghi che mi ricordavano lui ma questo non mi ha fatto sentire meglio anzi la mia ansia è cresciuta ed invade ogni momento della mia vita. Mi può aiutare? Grazie

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super admin Paola Pedinotti, 23-03-2017 19:29:05



Cara Giusy,

la fine di una storia d'amore, durata tanti anni e iniziata quando era ancora un'adolescente, è un evento duro da affrontare e la coglie di sorpresa. Il suo vissuto appare decisamente traumatico anche in relazione alla distanza da casa e dai suoi affetti. Si è sentita isolata ed il dolore per la perdita del suo ragazzo si è dilatato, si è sentita impotente, senza speranza. Una terapia può aiutarla a riflettere e ad elaborare i momenti più significativi riguardanti il periodo in cui la vostra relazione aveva iniziato a deteriorarsi. Può esplorare i suoi tentativi, nel presente, di affrontare l'ansia o di evitarla e costruire una rappresentazione di sé più completa e dinamica che le permetta di accettare la rottura di una relazione intima e di pensare che potrà andare avanti nella sua vita. Auguri!
Paola Pedinotti
Psicologo, Psicoterapeuta, Practitioner EMDR

cigno nero (lucca, 22-03-2017 17:43:03, Italy) toggle

Dott.ssa,
ho 24 anni e convivo da molto tempo con i miei disturbi alimentari che oscillano dalle diete ferree alle abbuffate sfrenate.
Insomma cibo e diete occupano sempre più la mia vita e questo stato mi impedisce di applicarmi, come vorrei, allo studio e mi fa sentire sempre più isolata e non accettata. Comincio a sentirmi stanca e vorrei stare bene, ma come? Una psicoterapia EMDR potrebbe aiutarmi? Cordiali saluti in attesa di una sua risposta

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super admin Paola Pedinotti, 22-03-2017 23:40:38


Gent.ma,

spesso i disturbi alimentari si presentano in forme molteplici e tale variabilità dei sintomi può dipendere dal tipo di soluzione cui si ricorre per affrontarli. Ciò comporta la loro trasformazione nei cosiddetti sintomi migratori. Lei non mi dice quando i suoi disturbi sono iniziati, in quale forma si sono presentati né quali terapie ha seguito finora. Descrive però la stanchezza, il calo di energia nello studio, la solitudine e il non sentirsi accettata, cioè il disagio cognitivo ed emotivo connessi al disturbo alimentare. Credo che le sarà utile rivolgersi, come ha già iniziato a fare con me, ad uno psicoterapeuta che possa aiutarla a stare bene e credo che uno psicoterapeuta EMDR abbia una formazione più specifica per accompagnarla in questo percorso di conoscenza, scoperta e rielaborazione. Con tanti auguri
Paola Pedinotti
Psicologo, Psicoterapeuta, Practitioner EMDR

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